Le migliori mosse di Go

E’ sempre difficile, soprattuto per un kyu come me, dire quali siano le mosse migliori da fare durante una partita. Kato Masao, un grandissimo professionista che ci ha lasciato prematuramente nel 2004, diceva:

1. Difendere sempre è una strategia perdente
2. Prima di tutto togliere la forma da occhi all’avversario (fargli fare una brutta forma) e poi attaccarlo prendendo contemporaneamente profitto (in termini di territorio o influenza)

Altri consigli si possono leggere in questo interessantissimo articolo di Sorin Gherman.

Uno schema mentale interessante, da seguire prima di fare una mossa, è il seguente:

1. Immedesimarsi
2. Sente e Solidità
3. Attacco e Combattimenti
4. Direzioni e Punti

Questo schema, invece, non l’ho ancora provato:

1. Immedesimarsi – Forme Solide (colpire con mosse sente impedendo all’avversario la creazione di belle forme, prestare attenzione alle belle e alle brutte forme sul goban, creare delle forme solide non tagliabili)
2. Sente e Combattimenti
3. Direzioni => Punti

Gli schemi mentali non vanno bene per tutte le persone. Devono essere plasmabili ed essere indossati come un bel vestito della giusta taglia. Ogni persona ha dei punti deboli e dei punti di forza che gli schemi mentali devono tenere in considerazione ed esaltare.

3-0 al Torneo di Go a Milano!

Grande prova d’orgoglio e di carattere del sottoscritto al torneo di Go a Milano del 15-16 marzo 2008. Innanzitutto mi scuso con tutti i partecipanti per il chiasso da me procurato nella giornata del 15 marzo. Iscritto da 10 kyu ho lasciato parlare il goban. Ecco la sua risposta contro i 3 avversari che ho incontrato:

12 kyu: VITTORIA, 1-0 per abbandono
8 kyu: VITTORIA, 1-0 per abbandono
6 kyu: VITTORIA, 1-0 per il tempo (in ogni caso la partita sarebbe stata vinta comunque, io e il mio avversario alla fine abbiamo contato approssimativamente i punti)

TOTALE: Giancarlo Sacchi (Dragotigre) 3 vittorie – 0 sconfitte!!!

Mio fratello è figlio unico!

In questo mondo mediocre, popolato da gente mediocre, ho scoperto un cantante morto a 30 anni, Rino Gaetano che mediocre proprio non lo era. Ho deciso di fare di questa canzone il mio inno, un inno contro la mediocrità del mondo falso nel quale stiamo vivendo…

Ecco il testo di una sua canzone dal titolo:
Mio fratello è figlio unico

Mio fratello è figlio unico
perche’ non ha mai trovato il coraggio di operarsi al fegato
e non ha mai pagato per fare l’amore
e non ha mai vinto un premio aziendale
e non ha mai viaggiato in seconda classe
sul rapido Taranto-Ancona
e non ha mai criticato un film senza prima prima vederlo
mio fratello e’ figlio unico
perche’ e’ convinto che Chinaglia non puo’ passare al Frosinone
perche’ e convinto che nell’amaro benedettino
non sta’ il segreto della felicita’
perche’ e’ convinto che anche chi non legge Freud
puo’ vivere cent’anni
perche’ e’ convinto che esistono ancora
gli sfruttati malpagati e frustrati
mio fratello e’ figlio unico sfruttato
represso calpestato odiato e ti amo Mariù
mio fratello e’ figlio unico deriso
frustrato picchiato derubato e ti amo Mariù
mio fratello e’ figlio unico dimagrito
declassato sottomesso disgregato e ti amo Mariù
mio fratello e’ figlio unico frustato
frustrato derubato sottomesso e ti amo Mariù
mio fratello e’ figlio unico deriso
declassato frustrato dimagrito e ti amo Mariù
mio fratello e’ figlio unico malpagato
derubato deriso disgregato e ti amo Mariù