L’energia delle pietre

Ogni pietra ha un po’ di energia. Più pietre collegate insieme hanno ovviamente molta più energia. L’energia che si crea sul goban attraverso uno stile di gioco orientato all’influenza è dirompente. Giocare per il territorio non ripaga come giocare per l’influenza. Chi conosce i segreti dell’energia (data dall’influenza) e la sa gestire domina la partita dall’inizio alla fine. Una volta creata l’energia, è possibile convertirla in punti (utili per vincere la partita), spingendo l’avversario contro di essa. Le invasioni da parte dell’avversario devono essere gestite nel migliore dei modi, attaccando nella giusta direzione per poter creare altra energia indispensabile per dare origine ad un’invasione nel territorio avversario. E’ importante creare dei punti di invasione per l’avversario da utilizzare a proprio vantaggio attaccando e creando energia intorno a quei punti. Ecco un nuovo schema basato sull’energia delle pietre, l’idea è quella di creare un’energia ciclica:

1. Immedesimarsi
2. Strategia/Punti d’invasione =>
3. Attacco/Direzioni =>
4. Forme Solide =>
5. Energia =>
6. Punti o Invasione (stile di Takemiya Masaki)=>
7. Punti o Energia (=> ciclo = si torna al punto 4, per creare energia è necessario creare delle forme solide)

Velocità: inseriamo il turbo ma con cautela…

Per velocità nel Go si intende la capacità di anticipare il proprio avversario impedendogli di occupare dei punti importanti sul goban o di creare delle belle forme. Tipicamente nella fase del fuseki (inizio gioco) è necessario essere veloci per poter occupare nel modo più rapido possibile i punti più grandi sul goban, ad esempio gli hoshi (chiamati anche star point, cioè i punti più marcati) o i punti nei pressi degli hoshi sugli angoli e poi sui lati. Gli star point svolgono una funzione molto importante e come le stelle nel cielo servono per orientarsi meglio sul goban.

Nel gioco ad handicap, con pietre a sfavore, o contro avversari più deboli è importante essere il più veloci possibili, dato che non si ha il tempo (o non si vuole averlo) di creare immediatamente delle forme solide ma è necessario impedire all’avversario di creare delle belle forme o di occupare dei punti strategici importanti sul goban come gli hoshi.

Attenzione ad essere veloci contro avversari più forti! Siate cauti altrimenti potreste essere obbligati a creare delle brutte forme o peggio ancora perdere degli interi gruppi sul goban. Leggete attentamente tutte le mosse che avete intenzione di fare prima!

Un nuovo amico…

Le passioni umane sono molto difficili da controllare. Il Go insegna proprio questo: l’autocontrollo, l’equilibrio psicofisico e nella vita quotidiana. Sono tutte qualità che, per mia sfortuna, non mi sono mai appartenute ma mi sto sforzando di cambiare, di migliorare giorno dopo giorno e solo il tempo potrà dire se ci sarò riuscito oppure no. Sfido pubblicamente l’Anonimo, che più volte in questo blog non ha espresso giudizi positivi nei miei confronti, in una partita amichevole con il solo scopo di fare quattro chiacchere e di riconciliarsi. Non credo che possano esistere nemici nel mondo del Go…