Atsumi! Ecco da dove proviene l’energia

Mi sono accorto che sui libri di Go il termine “atsumi” è stato tradotto impropriamente. L’ho capito iniziando a leggere il libro “All about thickness”. E’ sempre difficile tradurre un concetto e riportarlo in un’altra lingua. Alcune volte certi termini non esistono nella lingua tradotta. E’ il caso della parola “atsumi” in giapponese e tradotta con “thickness” in inglese. In italiano potrebbe essere tradotta con il termine forza o anche energia, anche se tale termine non traduce perfettamente tutto quello che vuole significare. Inoltre anche il territorio crea della forza, in 2 direzioni, verso il basso e verso l’alto (se non è circondato). Ho avuto la sensazione che traducendo il termine “atsumi” da una lingua all’altra si sia perso qualcosa per strada. “Atsumi” è il potenziale energetico derivante da un gruppo di pietre connesse. Non è sufficiente avere un gruppo connesso di pietre (cioè creare la “thickness”) per avere l’atsumi, bisogna anche che queste pietre creino un potenziale energetico, cioè che i gruppi avversari vicini ad essa siano deboli.

Vincere o perdere

Quando si gioca a Go, a scacchi o semplicemente si pratica uno sport dove vi sono degli avversari da battere, ricordatevi che non sono loro quelli che dovete battere ma voi stessi! Bisogna sconfiggere i propri limiti, non certo gli avversari, che vanno ringraziati per avere permesso lo svolgimento della partita, avervi arrecato piacere e soprattutto avervi fatto crescere. La sconfitta è sempre possibile ma non deve essere motivo di rimpianto, va semplicemente accettata purché si sia consapevoli di aver dato il massimo, cioè il 110% di quello che si poteva dare :). Se farete come vi ho detto, sappiate che io, una persona qualunque, dovunque voi siate, sarò sempre orgoglioso di voi!