Fare vivere più pietre possibili

Takemiya Masaki crede molto nelle regole cinesi. Secondo le regole cinesi lo scopo principale non è vincere grazie al territorio ma grazie al corretto piazzamento del maggior numero di pietre vive sul goban. Questa differenza nella percezione ha un grande effetto sulla “sensazione” che si ha per il gioco. Significa pensare “Quante possibili pietre vive posso piazzare sul goban?”, invece di “Come posso ottenere più territorio del mio avversario?” che conduce ad enfatizzare gli angoli e i lati secondo la modalità di gioco giapponese. Takemiya non sta perciò pensando di fare del territorio quando gioca ma piuttosto di sviluppare o di allargare le sue posizioni. Il risultato è spesso un moyo.

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5 thoughts on “Fare vivere più pietre possibili

  1. Come praticante di arti marziali tradizionali giapponesi sono portato a interessarmi anche a varie discipline tradizionalmente ad esse “complementari” o comunque affini, e sebbene in ritardo ho iniziato a interessarmi al gioco del Go. Credo che darò ben più di un’occhiata a questo tuo blog. :-)

    Saludos.

  2. C’è qualcosa di più: ho esaminato molte partite di Takemiya, rilevando che, quasi sempre quando vince, Takemiya riesce a realizzare un gruppo unico su tutto il Goban. Comunque, se non riesce a connettere tutte le sue pietre, Takemiya tende a disconnettere quelle avversarie. Se ti capita l’occasione, guardati la partita giocata contro Sugiuchi alcuni giorni or sono. Ciao

  3. Grazie per l’indicazione. Guarderò la partita che mi hai segnalato.

    Ciao

    Dragotigre

  4. ciao, apprezzo molto un blog sul go in italiano, ma perchè non sviluppi un po’ di più gli argomenti, spesso sono un incipit di qualcosa che però nn sviluppi (questo articoloo penso di averlo già letto da qualche parte ma pooso sbagliarmi) 😉