Go e metafisica…

Cercando su http://www.wikipedia.org il termine “Go” mi sono imbattuto in questo testo:

“Le origini del gioco, sicuramente antiche, sono sconosciute. L’affermazione che fosse giocato già 4000 anni fa è una leggenda cinese molto posteriore che vuole che il mitico imperatore Yao lo avesse inventato per il figlio ritardato Danzhu, ma i primi certi riferimenti al gioco risalgono al periodo degli Stati Combattenti.
Probabilmente deriva da rituali sciamanici (la simbologia celeste del gioco è evidente) della Cultura del Fiume Giallo, e si è andato diffondendo in seguito come gioco”.

Sono andato a vedere cosa sia lo sciamanesimo su questo sito http://www.sciamanesimo.com/ , che nulla ha a che vedere con il Go. Lì c’è scritto che la nostra vita non è nient’altro che una piccola parte della nostra intera esistenza. L’insieme delle nostre vite (passate, presenti e future) è il Flusso. Se vai contro il flusso, durante una delle tue vite, avrai sfortuna. Se segui invece il tuo Flusso, avrai fortuna. Dove porta il flusso? Porta all’armonia, al Nirvana per i buddhisti, alla vita eterna per i cristiani ecc… Il tempo è un’illusione…Uno sciamano sa come entrare ed uscire dal flusso ma come funziona il Flusso? A questo punto entra in gioco il Go. Ogni pietra, posta sul goban, rappresenta la nostra vita, una delle nostre vite. L’armonia con cui poniamo le nostre pietre e le colleghiamo alle altre sul goban, seguendo il flusso porta alla vittoria. Il Go non è un gioco, fu creato da una forma di intelligenza superiore alla nostra per farci capire il funzionamento del Flusso, della nostra esistenza. Fu insegnato a dei ritardati come noi (le leggende hanno sempre qualcosa di vero), che cerchiamo giorno dopo giorno di capirne il funzionamento, di migliorarci per raggiungere come direbbero i giapponesi, la perfezione nel gioco, Kami no itte wa kiwa meru made!!!

Il cerchio si chiude…il Go è la chiave per capire noi stessi!!!

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