Atsumi! Ecco da dove proviene l’energia

Mi sono accorto che sui libri di Go il termine “atsumi” è stato tradotto impropriamente. L’ho capito iniziando a leggere il libro “All about thickness”. E’ sempre difficile tradurre un concetto e riportarlo in un’altra lingua. Alcune volte certi termini non esistono nella lingua tradotta. E’ il caso della parola “atsumi” in giapponese e tradotta con “thickness” in inglese. In italiano potrebbe essere tradotta con il termine forza o anche energia, anche se tale termine non traduce perfettamente tutto quello che vuole significare. Inoltre anche il territorio crea della forza, in 2 direzioni, verso il basso e verso l’alto (se non è circondato). Ho avuto la sensazione che traducendo il termine “atsumi” da una lingua all’altra si sia perso qualcosa per strada. “Atsumi” è il potenziale energetico derivante da un gruppo di pietre connesse. Non è sufficiente avere un gruppo connesso di pietre (cioè creare la “thickness”) per avere l’atsumi, bisogna anche che queste pietre creino un potenziale energetico, cioè che i gruppi avversari vicini ad essa siano deboli.

Verso la perfezione nel gioco del Go…

Considerando la posizione delle forze in campo (territorio ed atsumi/energia), il giocatore di Go cerca di trovare la sequenza di mosse ottimale per ricavare il massimo profitto possibile. Tanto più il livello di gioco è alto, tanto più questo massimo si tradurrà in una posizione di equilibrio. E’ bene porsi dei chiari e ben definiti obiettivi durante il gioco, come del resto anche nella vita, altrimenti si rischia di sparare a vuoto e, quindi, di non concretizzare in termini di punti. L’obiettivo finale è chiaramente la vittoria, che si può ottenere attraverso il raggiungimento di obiettivi intermedi (uccisione o non uccisione di un gruppo, creazione di territorio, creazione di energia ecc…) finalizzati al ricavo del massimo profitto possibile in una determinata posizione. Lo schema del giorno:

1. CONSIDERAZIONE DELLA POSIZIONE DELLE FORZE IN CAMPO (TERRITORIO/ENERGIA)
2. TATTICA (SEQUENZA DI MOSSE)
3. STRATEGIA (OBIETTIVO: RICAVARE MASSIMO DA POSIZIONE)

L’energia delle pietre

Ogni pietra ha un po’ di energia. Più pietre collegate insieme hanno ovviamente molta più energia. L’energia che si crea sul goban attraverso uno stile di gioco orientato all’influenza è dirompente. Giocare per il territorio non ripaga come giocare per l’influenza. Chi conosce i segreti dell’energia (data dall’influenza) e la sa gestire domina la partita dall’inizio alla fine. Una volta creata l’energia, è possibile convertirla in punti (utili per vincere la partita), spingendo l’avversario contro di essa. Le invasioni da parte dell’avversario devono essere gestite nel migliore dei modi, attaccando nella giusta direzione per poter creare altra energia indispensabile per dare origine ad un’invasione nel territorio avversario. E’ importante creare dei punti di invasione per l’avversario da utilizzare a proprio vantaggio attaccando e creando energia intorno a quei punti. Ecco un nuovo schema basato sull’energia delle pietre, l’idea è quella di creare un’energia ciclica:

1. Immedesimarsi
2. Strategia/Punti d’invasione =>
3. Attacco/Direzioni =>
4. Forme Solide =>
5. Energia =>
6. Punti o Invasione (stile di Takemiya Masaki)=>
7. Punti o Energia (=> ciclo = si torna al punto 4, per creare energia è necessario creare delle forme solide)